La musica è una delle arti più antiche della storia dell’umanità, capace di suscitare nel nostro animo fortissime emozioni. La musica è anche un elemento fondamentale di ogni storia d’amore; una canzone, un motivetto o anche poche note: ogni storia romantica ha la sua colonna sonora. Ovviamente, la musica è una protagonista importante anche durante il giorno del matrimonio, dalla celebrazione del rito nuziale (in chiesa o civile che sia), fin agli ultimi istanti del ricevimento. Questo articolo del Blog di Villa Minieri è dedicato proprio alla musica per il matrimonio, con alcuni
consigli e considerazioni che ci auguriamo possano essere utili a futuri sposi che si accingono a fare le loro scelte in materia.

Iniziamo dalla musica in chiesa, un vero classico per tutte le cerimonie religiose. In quasi tutte le chiese è presente un organo, strumento in grado di suonare note meravigliose che suscitano brividi e lacrime di emozione in molti di noi. L’organo andrà affiancato da altri strumenti che varieranno in base al budget che gli sposi hanno a disposizione, ma anche in base alla selezione di brani musicali che saranno valorizzati proprio in base agli strumenti scelti. Con riferimento ai brani musicali, i futuri sposi devono tener presente che alcune chiese hanno regole ben precise sui
brani ammessi e non, per cui è buona regola condividere con il parroco le proprie scelte per non incorrere in spiacevoli sorprese. Ad esempio, la celeberrima Ave Maria di Schubert non è consentita come marcia nuziale in diverse chiese visto che il compositore l’aveva dedicata alla sua amante!

Per le cerimonie laiche, invece, c’è ampia libertà di scelta, non essendo presenti vincoli liturgici da osservare. Il nostro consiglio è di lasciarvi guidare dai momenti della cerimonia che si vogliono sottolineare, ma anche dall’ispirazione che offre la location scelta per il rito figurativo. Dopo la celebrazione del rito nuzioale, sposi ed invitati si sposteranno nella location scelta per il ricevimento. Lì si concentreranno le scelte più importanti per la musica. Se vorrete creare un ambiente più rilassante per i vostri ospiti, che favorisca la conversazione ai tavoli, niente è più indicato della filodiffusione. Un tappeto musicale che accompagnerà larghe porzioni del vostro ricevimento, con volume controllato e senza disturbi acustici o picchi di decibel che possono verificarsi con la musica dal vivo o con il DJ.

Se preferite, invece, un’atmosfera più frizzante e sostenuta, e nei vostri piani c’è l’idea di festeggiare ballando fino a tarda ora con gli ospiti, avrete a disposizione due opzioni, la band live o il DJ. La band con musica dal vivo è composta di solito da un quintetto (voce, piano, chitarra, basso e batteria) o da un terzetto (voce, tastiera, basso). Queste configurazioni possono essere arricchite,
a vostra scelta, anche con altri strumenti come gli archi e il sassofono. Chiedete alla band di suonare quanto più possibile dal vivo, riducendo al minimo le pause con basi registrate. Accertatevi, inoltre, che il loro repertorio di brani preveda i medley, ovvero più brani in successione senza interruzioni tra uno e l’altro. Ogni band avrà un suo repertorio forte, ma sentitevi liberi di fare le vostre richieste, con canzoni che amate o che hanno contraddistinto momenti importanti della vostra storia insieme. In ultimo, se deciderete di affidare l’esecuzione musicale del ricevimento ad un DJ, prima di ingaggiarlo dedicate del tempo ad ascoltarlo all’opera, mentre lavora o tramite un medley registrato. Fare il DJ per un matrimonio non è come farlo per una qualsiasi festa: in un ricevimento nuziale vanno intrattenuti ospiti di diverse età, e i brani devono essere apprezzati da gusti spesso differenti. La musica deve accompagnare il ricevimento nelle sue diverse fasi, diventando più ritmata quando è il momento di festeggiare e ballare, e rallentando opportunamente quando sarà il momento di richiamare l’attenzione sui veri protagonisti della serata, gli sposi!